Riflessologia Semeiotica Integrata: Il Metodo

Benché la Riflessologia Semeiotica Integrata mantenga le basi della riflessologia di Madeleine Turgeon, il metodo si distingue più per unicità che per rarità e nessuna pratica può considerarsi simile. In questo sistema si fondono svariate tecniche apprese nel corso di un decennio da parte di personaggi di elevatissima caratura.

Ad esempio, l’inquadramento clinico all’addome acuto e “nozioni di psicosomatica ” tramandatemi dal dr. Paolo Speciani, l’ascolto terapeutico secondo metodo delle Costellazioni Familiari dalla dott.ssa Fortini e la diagnosi attraverso il piede dal M. Armando Santambrogio.

Durante gli anni di apprendimento si è creata naturalmente una sintesi tra i metodi e non un’antitesi come spesso accade. Di ciò che si è appreso “l’uno non esclude l’altro” e tutto è integrato sapientemente senza uno schema prestabilito, in quanto, ogni paziente, essendo per natura diverso da un altro (si consideri ad esempio la differenza biologica tra un individuo destrimane e mancino), richiede ogni volta un approccio unico e personalizzato. La pratica essendo sempre preposta alla teoria,  è fisiologicamente in continua evoluzione.

riflessologia-semeiotica-integrata

Anamnesi e diagnosi in Riflessologia Semeiotica Sistemica Integrata

La diagnosi in Riflessologia Semeiotica Integrata coincide con il primo incontro ed è effettuata tramite indagine oggettiva, è immediata e precisa poiché si considera ogni aspetto della persona, incluso l’ambiente.

L’anamnesi comprende la raccolta di informazioni di interesse diagnostico relative alla storia generale del paziente (come, ad esempio, il gruppo sanguigno, il tipo di parto e di allattamento ricevuto, primi passi, prime parole, età dello sviluppo sessuale, eventuali gravidanze, menopausa, tipo di lavoro, rapporti tra colleghi, subalterni, superiori, abitudini voluttuarie, regolarità delle funzioni fisiologiche), e della sua famiglia di origine: indagine sistemica familiare (eventuali malattie motivo della morte dei parenti, eventi traumatici profondi come ad esempio donne morte di parto, gravidanze interrotte volontariamente e/o involontariamente con particolare attenzione alle malattie ed irretimenti del sistema familiare). Durante le sessioni viene testato anche come l’inquinamento ambientale, elettromagnetico e radioattivo, (quindi un fattore esterno) ha compromesso la salute dell’individuo, se lievemente oppure in modo marcato. In questo contesto non si è più nel campo della medicina/terapia, ma nel campo della Fisica.

riflessologia-semeiotica-integrata
riflessologia-semeiotica-integrata

Primum non nŏcēre

Sebbene il trattamento non abbia mai una durata precisa è sempre opportuno tenere a mente questi parametri:

  • Bambini e anziani: 10 – 15 minuti circa;
  • Adulti 30 – 40 minuti circa;

Il trattamento se protratto troppo a lungo, oltre determinati parametri che variano da individuo a individuo, è nocivo. Generalmente, in totale, il tempo medio di un trattamento è di 60 minuti.

Regolamento

Quando chi deve essere trattato, si reca nei miei studi è invitato a

 

  • Scrivere un’email di richiesta appuntamento a info@riflessologiasemeioticaintegrata.it
  • Versare la quota della visita di € 202,00.
  • Concordare l’appuntamento con l’impiegata.
  • Arrivare al massimo 5 minuti prima dell’orario concordato.
  • Essere puntuale.
  • Una volta entrato in studio, spegnere gli apparecchi di telecomunicazione e riporli negli appositi cassetti (segreteria).
  • Presentarsi in maniera decorosa: pulito e ordinato.
  • NB: Durante la seduta, all’interno della sala, possono permanere solo il professionista e colui che deve essere trattato.
  • Per ovvie ragioni, in studio, non sono ammessi animali domestici di nessuna categoria.
  • NB: Qualora, per imprevisti, occorresse disdire l’appuntamento, bisogna comunicarlo entro le 48 ore precedenti all’appuntamento. In caso contrario l’importo della seduta sarà addebitato ugualmente.

riflessologia-semeiotica-integrata

 

Una volta, molto tempo fa, ad un uomo affamato venne data la possibilità di sedersi ad una tavola imbandita e sfamarsi. Costui pensò: ”Ma non può essere vero!”   -e continuò a fare la fame.

L’unica terapia efficace è breve

 

Klaus