ANSIA

ANSIA, STUDI SCIENTIFICI CONFERMANO L’EFFICACIA DELLA RIFLESSOTERAPIA.

E’ bene iniziare dalle origini: il termine ansia proviene dal Latino angĕre, che significa stringere. Già Ippocrate interpretava questo disturbo come segno di una malattia organica, mentre nel mondo romano la si vedeva già come un qualcosa di psichico e fisico insieme, gli antichi greci, invece, la chiamavano melanconia e la si faceva derivare dalla bile nera, secondo la teoria pitagorica dei quattro umori.

Tralasciando tutte le interpretazioni “teologiche” avvenute nel post-Ippocrate, giungiamo ai nostri “tempi moderni”. Qui e ora, in Italia, quante persone soffrono d’ansia? Alcune stime ci informano essere oltre diciassette milioni gli italiani che ne soffrono.

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Ma cos’è l’ansia?

La medicina ufficiale (quella a cui fa riferimento il medico di base), suddivide l’ansia in almeno due tipologie. L’ansia normale (vai tu a capire perché avere questo sintomo dovrebbe essere normale) e l’ansia patologica. Più o meno è vista in questo modo: “se la tua ansia ti permette di sopravvivere, va bene, ed è normale, se invece è ti provoca problemi più importanti, va curata con dei farmaci ansiolitici”.

Questo nella quasi totalità dei casi, fatta eccezione per qualche medico, oltre che laureato, intelligente, e con una buona dose di esperienza (>20 anni). E’ un dato oggettivo: vai dal tuo medico di base e digli: “Soffro d’ansia”, prontamente ti rifilerà qualche tipo di ansiolitico dicendoti: “cerchi di stare più tranquillo” senza approfondire minimamente cosa ti sta succedendo.

Ad ogni modo, l’ansia, secondo la medicina ufficiale:

L’ansia è uno stato psichico di un individuo, prevalentemente cosciente caratterizzato da una sensazione di intensa preoccupazione o paura, relativa a uno stimolo ambientale specifico, associato a una mancata risposta di adattamento da parte dell’ organismo in una determinata situazione che si esprime sotto forma di stress per l’individuo stesso.

Se hai fatto la terza elementare, ed hai fatto “comprensione del testo” ti farà sorridere perché sempre più, in medicina, viene utilizzato il classico “linguaggio politico” (ti dico un po di cose, poco chiare, in modo da farti capire quello che puoi o quello che vuoi).

Sebbene siano stati condotti molti studi riguardo questo tipo di vera e propria patologia, perché questo è, la MU disconosce totalmente la sua origine; è stato analizzato tutto ciò che gravita intorno ma, della causa, non ne sanno niente, o almeno, questo è quello che emerge dal loro metodo di terapia farmacologica.

Ma vediamo davvero quali sono motivi per il quale si soffre di questa patologia

  • Inquinamento ambientale: interferenza di radiazioni ionizzanti gamma e/o campi elettromagnetici (Nb: ti ricordo che, in presenza di una determinata condizione, nessun tipo di farmaco può avere effetto. Leggi l’articolo cliccando su inquinamento ambientale).
  • Alimentazione non consona al proprio sistema immunitario;
  • Evento psico-biologico;
  • Evento biologico-genealogico* (il paziente può anche non essere cosciente di questo, tuttavia, se presente emergerà e sarà ben evidente sul piede (questo avviene anche in “doppio cieco”).

Più dinamiche sono manifeste nella vita dell’individuo, maggiormente l’individuo presenterà sintomi gravi!

  • L’inquinamento ambientale, un’alimentazione inadatta al proprio sistema immunitario, incidono in maniera significativa su alcuni neurotrasmettitori: Acetilcolina, Acido Glutammico, Monoammine, Noradrenalina, Serotonina, Dopamina, Neurosteroidi; inoltre coinvolgono l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), le Citochine, Neurotrofine. Questi neurotrasmettitori giocano un ruolo fondamentale in questa (e non solo questa) patologia.
  • Gli eventi psico-biologici vissuti direttamente dall’individuo, invece trovano riscontro in due aree specifiche del cervello (lobi frontali) ben visibili attraverso TAC cerebrale. Per riscontrare ciò non è sufficiente la formazione di un medico classico di base, occorre sapere cosa ricercare, come e dove! Inoltre, in questo contesto va tenuto conto della lateralità dell’individuo (articolo qui). Inoltre, oltre alla lateralità, occorre tenere in considerazione il sesso e lo stato ormonale poiché da qui si può iniziare a capire come si è sviluppato e come si può risolvere il conflitto!

L’insieme di questi fattori (o anche il singolo fattore) determina successivamente il problema psicologico e mai il contrario. Un corpo decontaminato da radiazioni e da inquinamento elettromagnetico, che si alimenta correttamente, genera obbligatoriamente una psiche ed emozioni sane; ma emozioni deleterie possono generare una problematica che, a cascata, andrà ad intaccare il piano fisico e, successivamente, quello psicologico.

 

Come la terapia riflessologica può aiutare con questo problema

In genere non condivido studi scientifici. In genere, gli studi, raramente sono letti e davvero compresi. Le critiche che sono poste ai ricercatori come me, sono: “Non ci sono studi”. In realtà gli studi moderni ci sono, ma sono fatti prevalentemente all’estero e, sicuramente, non ne parlano al tg. Quindi, dato che il mio compito non è formare il “disquisitore seriale” non voglio fornirgli degli strumenti che, in ogni caso, non riuscirebbe o non vorrebbe comprendere.

Tuttavia, in questo caso, pubblico questo studio riportato anche su Pubmed. Lo studio scientifico è  condotto per analizzare l’effetto della riflessologia plantare sui livelli di ansia delle donne durante il travaglio.

Riporto la conclusione:

La riflessologia è un metodo non invasivo ed economico, che può essere utilizzato dagli operatori sanitari per ridurre i problemi durante il travaglio. Una diminuzione dell’ansia vissuta alla nascita migliora l’esperienza del parto per le donne,  promuove un attaccamento sicuro madre-bambino e protegge la salute mentale postpartum.

 

L’esperienza vissuta personalmente, avendo aiutato concretamente chi si è rivolto a me, mi porta a determinare che il disturbo d’ansia è risolvibile in due – quattro sedute.

 

L’unica terapia efficace, è breve

 

Per supportare le mie ricerche puoi effettuare una donazione dell’importo che desideri.


“Non accettare quello che non puoi restituire, poiché l’equilibrio della vita è basato sulla reciprocità.”

 

 

Klaus

 

 

 

 

*questo tipo di dinamica è trattato direttamente in sede.

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