Microscopia in campo oscuro

 

La microscopia in campo oscuro ci permette di vedere, da un punto di vista unico, i tanti microrganismi presenti nel nostro sangue, i globuli rossi e molto altro che ti spiegherò continuando questa lettura.

Perché si chiama microscopia in campo oscuro?

 

Differentemente dal microscopio in campo chiaro, i microrganismi si mostrano luminosi perché la luce è riflessa dal preparato e non dal vetrino: tali appaiono luminosi in un campo nero.

 

L’immagine del campione viene formata in modo tale che si utilizza solo la luce riflessa e rifratta. Contrariamente al microscopio in campo chiaro, per la scarsa differenza di contrasto, qui sono visibili anche le cellule viventi prive di pigmenti.

 

Al fine di produrre un’immagine tridimensionale vengono montati filtri adatti, insieme a specchi, che consentono di osservare i cambiamenti estremamente piccoli del campione da osservare.

 

La microscopia in Campo Oscuro

 

Per effettuare l’analisi occorre che il sangue sia vitale, ovvero, appena prelevato. 

In questo modo fornisce informazioni sull’ambiente interno e sulla capacità delle cellule di “soddisfare le richieste” nonché sulla pienezza e grado di sviluppo delle piccole particelle di proteine presenti in ogni organismo da cui poi si sviluppano microrganismi e strutture più “articolate” come batteri, funghi ecc.

 

La microscopia in campo oscuro ci dice quindi dunque come stanno funzionando e com’è la struttura di cellule ematiche, endobionti e plasma. Ed ovviamente, grazie a questa indagine, vediamo anche “cosa stanno facendo” batteri, funghi e possiamo inoltre reperire informazioni utili sulle modifiche cellulari dovute ad alterazioni e deficit ormonali e minerali.

A chi si rivolge?

È un test utile a tutti, ma è sicuramente suggerita per la diagnostica di malattie croniche in bambini e adulti. Ad esempio, se un bambino ha una marcata predisposizione alle infezioni (candida ecc) ed altri problemi cronici.

 

Questo metodo di indagine è anche un importante strumento per il controllo delle terapie biologiche. È possibile effettuare test sulle terapie inserendo direttamente integratori e farmaci sul vetrino e osservarne la reazione. Tutto ciò è fantastico se, lo immagini, il paziente è li e può vedere tutto ciò che accade direttamente sul monitor.

 

Questo tipo di attività non può essere sostituita da un classico test ematico per diversi motivi. Ad esempio, il sangue in provetta inviato in un qualsiasi laboratorio analisi presenta una variazione notevole delle proprie funzionalità per via del cambio di ambiente.

Tendo a ricordare che i classici laboratori non hanno schermatura certificata da radiazioni ionizzanti gamma provenienti dal sottosuolo e/o radiazioni non ionizzanti elettromagnetiche.

 

Un’altra fondamentale possibilità di questa metodica è che è possibile valutare la tendenza degenerativa, indizio basilare per valutare la predisposizione al tumore del paziente

 

In conclusione

Quindi, la microscopia in campo oscuro permette una visione morfologica oggettiva e importantissima per la diagnosi:
Forma, dimensione, e comportamento delle cellule del sangue possono essere indicative per lo studio dinamico della biologia dell’organismo.

 

Questa tecnica microscopica fornisce queste informazioni:

 

  • controllo delle dimensioni e forma degli eritrociti ossigenazione delle emazia
  • mobilità dei granulociti
  • resistenza vitale del sangue
  • presenza di tossine metaboliche
  • integrità delle membrane delle cellule sanguigne ed eventuali
  • parassiti che vi si insediano
  • presenza di muffe o funghi
  • stati infiammatoriacuti e cronici
  • determinare la presenza di microrganismi simbionti o parassiti secondo gli insegnamenti del  G.Enderlein 

NB: per conoscere le modalità di prenotazione è necessario cliccare QUI e scorrere a fondo pagina.

 

 

L’unica terapia efficace è breve

Klaus

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

About The Author